Anche quest’anno ho seguito, il primo di Gennaio a Roma, il tradizionale evento del tuffo nel Tevere dei cosiddetti Mr.OK, per augurare a tutti un buon anno nuovo.
E’ impressionante assistere dall’alto di Ponte Cavour a queste performance dei tuffatori perché il fiume scorre là sotto a ben 18 metri dalla balaustra di marmo.
Per capirci il trampolino olimpico delle gare sportive è a 10 metri di altezza…
Non è il freddo della giornata invernale che spaventa i protagonisti, ma proprio l’impatto nell’acqua, soprattutto perchè c’è il rischio di colpire qualche legno o oggetto semisommerso trascinato dalla corrente.
Ad assistere i tuffatori c’è pronto il gommone attrezzato del Corpo Fluviale dei Vigili del Fuoco di Roma, che raccolgono immediatamente i Mr. OK e controllano le acque del fiume per la massima sicurezza.
Il primo tuffo spetta a Simone Carabella, che si butta con l’esperienza di paracadutista della Folgore. Lo seguono Valter Schirra con un coraggioso tuffo diretto di testa. E’ la volta poi di Marco Fois che, con uno straordinario stile, effettua una spettacolare e impressionante giravolta su se stesso.
Quest’anno al momento del quarto e ultimo tuffo, quello del “Mr. OK ufficiale”, il grande Maurizio Giuseppe Palmulli si è preparato con la sua chioma identificativa di capelli lunghi biondo-bianchi.
Ha alzato le braccia per predisporsi, ha provato a concentrarsi, stava per lanciarsi, ma ha rinunciato.
Doveva essere l’ultima volta dopo 35 anni, ma un problema di salute alla schiena lo ha fatto desistere. Il medico gli ha spiegato che rischiava di restare su una sedia a rotelle…
All’età di 71 anni, ha voluto provare fino all’ultimo, ma la razionalità lo ha fatto desistere.
Prendiamo questa decisione come spunto per affrontare il nuovo anno che inizia.
Sono importanti intraprendenza, coraggio, stile e unicità per vivere intensamente, ma bisogna saper riconoscere quando si deve rispettare il limite, del proprio corpo e della situazione che si sta affrontando.
Maurizio Giuseppe ha alzato le braccia per assumere la postura del tuffo, ma ha trasformato il gesto in un saluto storico alla sua gente, sapendo che è più importante la vita che un azzardo eccessivo.
I suoi occhi erano commossi quanto le parole di commiato per spronare al nuovo anno nel rispetto degli altri e alla ricerca della pace, in un mondo che l’ha dimenticato.
L’applauso delle migliaia di persone accalcate sulle rive è stato ancor più intenso di ogni anno precedente in cui si è tuffato.
Grazie Mr.OK! Ancora una volta portiamo a casa la tua forza positiva, la capacità di essere un uomo ancor prima che un personaggio.
Nella tua voluta semplicità e concretezza c’è l’esempio di grandezza per tutti!
E’ impressionante assistere dall’alto di Ponte Cavour a queste performance dei tuffatori perché il fiume scorre là sotto a ben 18 metri dalla balaustra di marmo.
Per capirci il trampolino olimpico delle gare sportive è a 10 metri di altezza…
Non è il freddo della giornata invernale che spaventa i protagonisti, ma proprio l’impatto nell’acqua, soprattutto perchè c’è il rischio di colpire qualche legno o oggetto semisommerso trascinato dalla corrente.
Ad assistere i tuffatori c’è pronto il gommone attrezzato del Corpo Fluviale dei Vigili del Fuoco di Roma, che raccolgono immediatamente i Mr. OK e controllano le acque del fiume per la massima sicurezza.
Il primo tuffo spetta a Simone Carabella, che si butta con l’esperienza di paracadutista della Folgore. Lo seguono Valter Schirra con un coraggioso tuffo diretto di testa. E’ la volta poi di Marco Fois che, con uno straordinario stile, effettua una spettacolare e impressionante giravolta su se stesso.
Quest’anno al momento del quarto e ultimo tuffo, quello del “Mr. OK ufficiale”, il grande Maurizio Giuseppe Palmulli si è preparato con la sua chioma identificativa di capelli lunghi biondo-bianchi.
Ha alzato le braccia per predisporsi, ha provato a concentrarsi, stava per lanciarsi, ma ha rinunciato.
Doveva essere l’ultima volta dopo 35 anni, ma un problema di salute alla schiena lo ha fatto desistere. Il medico gli ha spiegato che rischiava di restare su una sedia a rotelle…
All’età di 71 anni, ha voluto provare fino all’ultimo, ma la razionalità lo ha fatto desistere.
Prendiamo questa decisione come spunto per affrontare il nuovo anno che inizia.
Sono importanti intraprendenza, coraggio, stile e unicità per vivere intensamente, ma bisogna saper riconoscere quando si deve rispettare il limite, del proprio corpo e della situazione che si sta affrontando.
Maurizio Giuseppe ha alzato le braccia per assumere la postura del tuffo, ma ha trasformato il gesto in un saluto storico alla sua gente, sapendo che è più importante la vita che un azzardo eccessivo.
I suoi occhi erano commossi quanto le parole di commiato per spronare al nuovo anno nel rispetto degli altri e alla ricerca della pace, in un mondo che l’ha dimenticato.
L’applauso delle migliaia di persone accalcate sulle rive è stato ancor più intenso di ogni anno precedente in cui si è tuffato.
Grazie Mr.OK! Ancora una volta portiamo a casa la tua forza positiva, la capacità di essere un uomo ancor prima che un personaggio.
Nella tua voluta semplicità e concretezza c’è l’esempio di grandezza per tutti!
Fabio Novelli




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