Dalle rime di un album cult alla realtà dei fatti. Achille Lauro trasforma il suo passato e la sua musica in un progetto concreto di solidarietà: la Fondazione Madre. Presentata oggi a Milano, l’iniziativa nasce per tendere una mano ai ragazzi che vivono ai margini, proprio come quelli raccontati dieci anni fa nel suo disco “Ragazzi Madre”.
Una Casa a Zagarolo: l’eredità di un insegnamento
Il cuore pulsante del progetto è la Casa Ragazzi Madre di Zagarolo (Roma), una struttura d’accoglienza dedicata ai giovani tra gli 11 e i 21 anni. Il centro ospiterà ragazzi alle prese con dipendenze, problemi di salute mentale e situazioni di rischio.
Non è una scelta casuale, ma un ritorno alle origini. L’ispirazione arriva da Cristina, la madre dell’artista, che anni fa accoglieva in casa le ragazze salvate dalla strada insieme a don Giovanni Carpentieri. Sarà proprio don Giovanni, figura storica del sociale romano, a guidare gli enti che gestiranno la struttura.
“Accoglie, Protegge, Guida e Dona”
Lo slogan della Fondazione è un manifesto d’intenti, simboleggiato da una farfalla. “La sua vita è un processo di trasformazione, una possibilità di rinascere, come è successo a me”, ha dichiarato un Lauro visibilmente emozionato.
La missione della Fondazione, diretta da Lorella Marcantoni (già nel direttivo del Comitato Maria Letizia Verga), non si fermerà a Zagarolo. Con il progetto “Ali nelle corsie”, l’impegno si estenderà anche agli ospedali e alle carceri minorili, portando supporto e, naturalmente, la musica come terapia.
Prossima tappa: il palco di Sanremo
In un momento d’oro per la sua carriera — che lo vedrà protagonista anche alla chiusura delle Olimpiadi — Achille Lauro guarda già al Festival di Sanremo, dove il 25 febbraio vestirà i panni di co-conduttore.
L’obiettivo dell’artista è portare il tema della fragilità giovanile davanti al grande pubblico: “Mi piacerebbe parlarne all’Ariston e cercherò di coinvolgere anche i miei colleghi”. Per Lauro, restituire quanto ricevuto non è solo un desiderio, ma un dovere morale: mettersi al servizio di chi, oggi, sta cercando la propria trasformazione. L.G




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