Christie’s e una 24 ore di aste online.
Anche l’arte si digitalizza. Le circostanze costringono i musei, le gallerie e simili a rivoluzionare il proprio mondo per sopravvivere. Certo, nulla è come osservare un dipinto dal vivo. Le emozioni e le sensazioni che trasmette d’impatto, potersi avvicinare quanto basta per ammirarne i dettagli, persino il tratto del pittore. Aspetti che attraverso le webcam rischiano di perdersi, di omologarsi a una delle tante cose che si trovano su internet. Ma delle soluzioni andavano trovate, e così ha fatto Christie’s.
L’asta online
La famosa casa d’aste e di vendite private ha infatti annunciato che il 10 luglio ci sarà una tappa del “tour” virtuale “ONE: a global sale of the 20th Century”. Si tratta di una rivoluzionaria maratona di vendite all’asta con cui, in un’unica giornata, collezionisti di tutto il mondo potranno contendersi capolavori mentre il martello del battitore passa da Hong Kong a Parigi e Londra per concludersi 24 ore dopo nella sede di Rockefeller Center a New York.
Ogni città ospiterà una mostra pre-vendita in linea con le regole delle autorità sanitarie locali contro il coronavirus, mentre i clienti potranno partecipare puntando online o, dove consentito, di persona in sala. Tutti i pezzi all’asta sono opere del 20esimo secolo. La maratona di vendite attraverso la linea del fuso orario è una delle tattiche adottate da Christie’s per far fronte ai lockdown causati dal coronavirus. “Questo formato ibrido è un modo di adattarsi e innovare”, ha spiegato Giovanna Bertazzoni, co-presidente della casa d’aste per gli impressionisti e l’arte moderna.
I quadri all’asta
Una delle opere più prestigiose tra quelle che verranno battute, che coinvolge anche l’Italia, è Il Fontana color rosso scarlatto, valutato tra i 7,5 e 10,5 milioni di dollari. Semplicemente uno dei più grandi “tagli” dell’artista italo-argentino. Dipinto nel 1966, l’anno in cui Fontana vinse il premio per la pittura alla Biennale di Venezia, dagli anni Settanta è proprietà della stessa collezione e finora non è mai stato esposto al pubblico. È anche una delle due opere “rosse” rimaste in mano privata, con le altre conservate alla Menil Collection di Houston e alla Kunsthaus di Zurigo. L’opera di Fontana sarà comunque in ottima compagnia.
Tra i pezzi veramente speciali proposti il 10 luglio, a New York ci sarà il monumentale Roy Lichtenstein “Nude with Joyous Painting”, che ha una stima 30 milioni di dollari, l’importante “Onement V” del 1948 di Barnett Newman (30-40 milioni di dollari) e, di Pablo Picasso, “Les femmes d’Alger (version F)”, stimato 25 milioni di dollari. Inoltre ci sarà anche una delle sue 15 tele realizzate nel 1955 sulla base del capolavoro omonimo di Eugène Delacroix. A Parigi e Londra poi appariranno due rari dipinti di Josef Albers. Entrambi sono offerti all’asta per la prima volta, mentre a Hong Kong il drammatico capolavoro di Zao Wou-Ki, “21.10.63”, potrebbe superare i dieci milioni di dollari.
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