Con i Giochi Olimpici estivi del 2024 alle porte (26 luglio-11 agosto 2024), la Francia si prepara a fare un passo audace nella sfera della ristorazione sportiva.
Chef stellati, piatti vegani, prodotti a filiera corta e stop alla plastica sono le proposte per l’esperienza culinaria che verrà offerta ai 15.000 atleti partecipanti ai Giochi e agli spettatori che seguiranno dal vivo le gare.
Chiamato a svolgere l’arduo compito è Sodexo Live!, gruppo vincitore dell’appalto per la ristorazione del Villaggio Olimpico di Parigi e degli spettatori in 14 sedi olimpiche e 8 sedi paralimpiche. Il gruppo ha annunciato un’offerta gastronomica rivoluzionaria basata principalmente sulle proteine vegetali. L’obiettivo è quello di ridurre le emissioni di carbonio utilizzando più prodotti locali e meno proteine animali.
Chef internazionali come Alexandre Mazzia, Akrame Benallal, Amandine Chaignot, Charles Guilloy e Stéfan Chicheri lavorano da mesi in collaborazione con il comitato organizzatore per creare oltre 550 ricette in grado di offrire agli atleti una scelta variegata di opzioni che si possano conformare alle esigenze dietetiche di ciascuno di loro.
Secondo quanto riportato su Repubblica Affari e Finanza, lo chef Alexandre Mazzia, ex giocatore di basket insignito di 3 stelle Michelin, per l’occasione avrebbe studiato piatti a base di verdure accompagnati da pesce. Anche lo chef Akrame Benallal opta per piatti a base vegetale e muesli di quinoa, adatti ad atleti che seguono dieta kosher o halal.
“Le Olimpiadi ci stanno consentendo di riunire l’intero ecosistema alimentare intorno a una vision sostenibile da un punto di vista ambientale e sociale. È un’opportunità unica per sostenere la transizione alimentare in modo positivo, dimostrando che ciò che è benefico per la nostra salute e per il Pianeta è anche buono da mangiare”, sostiene Thierry Marx, chef e membro del team Games Environmental di Parigi 2024.
Il fulcro di questa rivoluzione culinaria sarà proprio il Villaggio Olimpico che durante i Giochi si trasformerà nel “ristorante green più grande del pianeta” (huffingtonpost.it) con una stima di 40.000 pasti serviti al giorno senza interruzioni per circa 2 mesi.
“Sarà l’evento di catering più grande del mondo e vogliamo cogliere questa occasione per valorizzare la cucina francese, un’arte di cui siamo orgogliosi e che cercheremo di condividere durante i Giochi”, racconta Tony Estanguet, presidente di Parigi 2024, “il cibo rappresenta un tema cruciale per gli atleti che devono nutrirsi in modo adeguato per gareggiare, per il pubblico che desidera vivere un’esperienza turistica e culturale indimenticabile, ma anche per gli agricoltori, i ristoratori, gli chef, che hanno l’opportunità di presentare i loro prodotti e la loro esperienza al mondo”.
Non solo attenzione alla nutrizione ma anche alla sostenibilità ambientale e sociale: Parigi 2024 si è posta l’obiettivo di ridurre al minimo lo spreco di cibo, di ridurre i rifiuti e di dimezzare la quantità di plastica monouso utilizzata durante i Giochi.
Per raggiungere questo obiettivo, verranno installate fontanelle per la distribuzione delle bevande, verrà implementato un sistema di deposito e riutilizzo dei bicchieri e verranno riciclate le bottiglie di plastica che non possono essere evitate.
Dal punto di vista dell’impegno sociale almeno il 10% delle persone che lavoreranno nella ristorazione durante le Olimpiadi saranno persone disoccupate, disabili o da aree fragili del paese incluse in percorsi di formazione professionale.
Riusciranno i Giochi di Parigi 2024 a diventare un modello per l’organizzazione eco-responsabile delle future Olimpiadi e di altri grandi eventi?




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