Un’azione concreta che unisce la tutela dell’ambiente alla solidarietà sociale. I primi risultati del progetto “Non si butta via niente”, la campagna di economia circolare promossa dal Comune di Modena in collaborazione con il Gruppo Hera e Last Minute Market, tracciano il bilancio di un successo straordinario nella lotta allo spreco alimentare sul territorio.
I dati sono stati presentati ufficialmente in municipio alla vigilia della Giornata internazionale della consapevolezza sugli sprechi e le perdite alimentari. Dall’avvio delle attività, la rete locale è riuscita a recuperare e ridistribuire oltre 18 tonnellate di prodotti alimentari, per un valore economico che supera i 100 mila euro.
Un polmone verde per il territorio
Il progetto non si traduce solo in un aiuto economico e sociale, ma rappresenta anche un enorme beneficio per l’ecosistema. Evitando il deperimento di questa massiccia quantità di cibo, l’iniziativa ha permesso di risparmiare l’emissione in atmosfera di oltre 62 tonnellate di anidride carbonica, la quota stimata per la produzione e lo smaltimento degli alimenti recuperati.
Dalla grande distribuzione alle mense: una rete solidale
Il cuore di “Non si butta via niente” è la sinergia tra la filiera produttiva e il Terzo settore. Tra i donatori figurano importanti realtà cittadine come il Mercato Albinelli, la mensa aziendale Hera, i supermercati Conad La Rotonda ed Eurospar, e le strutture di ristorazione aziendale di Giorgio Armani Operations (Ritmo Ristorazione) e Tetra Pak.
I beni recuperati non sono solo a lunga conservazione: la macchina logistica permette di salvare prodotti freschi e freschissimi, pasti pronti, gastronomia e prodotti da forno. Al paniere si aggiungono anche prodotti per la cura della persona e parafarmaci invenduti, grazie alla collaborazione con la Farmacia Madonnina.
I prodotti vengono consegnati a una fitta rete di enti non profit modenesi in prima linea nel supporto alle persone in condizioni di fragilità, tra cui Porta Aperta Odv, Caritas Diocesana, Emporio Sociale Portobello, Food For Soul e Croce Rossa Italiana.
Sicurezza e logistica al primo posto
Per garantire la massima sicurezza ai cittadini che ricevono i beni, il progetto ha investito in modo strutturale sulle competenze e sulle attrezzature. Sono stati avviati corsi di formazione mirati sulla sicurezza e sull’igiene alimentare per i volontari e sono state fornite agli enti beneficiari strumentazioni all’avanguardia per la catena del freddo, come celle frigorifere, congelatori e contenitori isotermici per il trasporto.
Obiettivo: crescere ancora
Nato grazie al contributo iniziale di Atersir e della Regione Emilia-Romagna, il progetto è oggi sostenuto stabilmente dal Gruppo Hera. L’obiettivo per i prossimi mesi è chiaro: estendere ulteriormente la rete dei donatori e delle associazioni coinvolte, ottimizzare i flussi di recupero e sensibilizzare l’intera comunità modenese sul valore insostituibile del cibo.
Modena dimostra così che, con l’impegno di tutti, “Non si butta via niente” può diventare una splendida realtà quotidiana.




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