La seconda serata della kermesse lagunare accende i riflettori sul glamour internazionale. Da Vittoria Ceretti a Kendall Jenner, fino alle sorelle Mara, ecco i voti ai beauty look che hanno accompagnato le anteprime di Herzog e McDonagh.
Il Festival del Cinema di Venezia 2026 continua a dettare legge in fatto di stile e raffinatezza. Dopo una giornata inaugurale segnata dalla presenza eterea di Bianca Balti e dall’arrivo travolgente di George e Amal Clooney, il secondo red carpet dell’83ª edizione ha confermato la Laguna come epicentro del glamour mondiale.
L’occasione è stata delle più prestigiose: le attesissime proiezioni di Bucking Fastard di Werner Herzog e Wild Horse Nine di Martin McDonagh, due pellicole che hanno richiamato al Lido il meglio del cinema e della moda contemporanea.
A catturare gli sguardi dei presenti e l’attenzione dei critici di bellezza è stata senza dubbio Vittoria Ceretti. La supermodella italiana ha rotto gli schemi del classicismo con un’acconciatura destinata a fare tendenza: il cosiddetto “ciuffo volante”, un look ribelle ma sofisticato, prontamente ribattezzato “tendy”. Un perfetto equilibrio tra dinamismo e alta moda che ha meritato i voti più alti nelle pagelle della serata, dimostrando come la naturalezza possa trasformarsi nel più sofisticato degli accessori.
In netto contrasto, ma altrettanto magnetica, è stata la scelta di Kendall Jenner. La modella statunitense ha preferito puntare su un romanticismo d’altri tempi, lasciando i capelli sciolti in onde morbide e fluenti. Un inno alla semplicità classica che ha incantato i fotografi, confermando una tendenza che vede il ritorno a una bellezza meno costruita e più radiosa.
Il red carpet ha poi vissuto un momento di altissima coordinazione stilistica grazie alle sorelle e attrici Kate e Rooney Mara. Entrambe hanno optato per un rigore geometrico ed essenziale, sfoggiando raccolti tiratissimi e minimalisti. Una scelta audace che ha messo in risalto i lineamenti dei loro volti, portando sul tappeto rosso un’eleganza quasi scultorea e d’ispirazione haute couture.
Tra scelte romantiche, guizzi contemporanei e acconciature ultra-strutturate, questa seconda sfilata veneziana ha dimostrato che minimalismo e audacia possono convivere. Le pagelle dei beauty look promuovono a pieni voti una Hollywood che sa ancora far sognare, unendo la forza del cinema d’autore all’incanto intramontabile della moda.



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