Nella splendida cornice di Palazzo Ripetta, la settima edizione del premio celebra l’eccellenza dell’enogastronomia italiana, accendendo i riflettori sui migliori talenti under 35 e sui maestri che ispirano il settore.
ROMA – Il presente e il futuro della cucina italiana si sono dati appuntamento nella Capitale. Nella sontuosa Sala Bernini di Palazzo Ripetta è andata in scena la settima edizione dei Food&Wine Italia Awards 2026, l’atteso appuntamento annuale che premia le personalità, le storie e i progetti capaci di tracciare nuove rotte per l’enogastronomia nazionale.
Condotta dal direttore responsabile di Food&Wine Italia, Federico De Cesare Viola, la cerimonia ha confermato la sua vocazione originaria, nata nel 2018: fare scouting indipendente, rigoroso e curioso. «La sfida, ogni anno, è continuare a scoprire e valorizzare nuovi talenti che meritano attenzione», ha spiegato il direttore, sottolineando l’assoluta autonomia editoriale che guida le scelte del comitato.
L’onda verde degli under 35
Il vero cuore pulsante del premio è lo sguardo privilegiato rivolto ai professionisti under 35, la linfa vitale che sta ridisegnando i ritmi dell’accoglienza, della cucina e della miscelazione in Italia.
A conquistare il titolo di Best Chef Under 35 è stato Mattia Pecis, alla guida del Ristorante Cracco a Portofino, premiato per la maturità e la visione dimostrate nella splendida cornice ligure. Il riconoscimento Best Maître Sommelier Under 35, dedicato alla sala e alla cantina, è andato invece a Stefano Zandarin, colonna portante di Casa Perbellini 12 Apostoli a Verona, ristorante tre stelle Michelin dello chef Giancarlo Perbellini.
La geografia del talento under 35 ha toccato ogni angolo dello Stivale: dal Piemonte, dove Giulia Mizzoni, di Piazza Duomo ad Alba, è stata eletta Best Pastry Chef, fino alla Sicilia, con Stefano Giummarra del Morgana Lounge Bar di Taormina, incoronato Best Bartender. Il mondo dei lievitati ha visto il trionfo ex aequo di Giammarco Ambrifi e Antonio Visentin, della Pizzeria della Passeggiata di Priverno, in provincia di Latina, nella categoria Best Pizza Chef. La viticoltura del futuro ha invece il volto di Chiara De Iulis Pepe, che ha ritirato il premio come Best Winemaker.
Il tributo al maestro e i premi all’innovazione
Il momento più emozionante della serata ha riguardato l’assegnazione del titolo di Maestro di Cucina 2026 ad Anthony Genovese, chef e patron del ristorante due stelle Michelin Il Pagliaccio di Roma. Un premio alla carriera, ma soprattutto un riconoscimento della sua straordinaria capacità di fare scuola e formare intere generazioni di cuochi attraverso oltre vent’anni di sperimentazione e totale libertà di pensiero.
«È un premio conquistato ogni giorno con passione, amore, sacrificio e anche dolore», ha dichiarato un commosso Genovese sul palco. «Per me si impara soprattutto cucinando, attraverso il rispetto per il prodotto, per il cliente e per il nostro lavoro».
Spazio, infine, alla sostenibilità e alle nuove frontiere del gusto con i premi speciali. Foreverland Food si è aggiudicata il Premio Innovazione nel Cibo, mentre il prezioso lavoro di Panacea Social Farm è stato riconosciuto con il Premio per la Responsabilità Sociale nel Cibo. Sul fronte enologico, la storica cantina Pasqua ha conquistato il Premio Innovazione Vino.
Il medagliere completo dei Food&Wine Italia Awards 2026
- Best Chef Under 35: Mattia Pecis (Ristorante Cracco – Portofino)
- Maestro di Cucina 2026: Anthony Genovese (Il Pagliaccio – Roma)
- Best Maître Sommelier Under 35: Stefano Zandarin (Casa Perbellini 12 Apostoli – Verona)
- Best Winemaker Under 35: Chiara De Iulis Pepe
- Best Pastry Chef Under 35: Giulia Mizzoni (Piazza Duomo – Alba)
- Best Bartender Under 35: Stefano Giummarra (Morgana Lounge Bar – Taormina)
- Best Pizza Chef Under 35: Giammarco Ambrifi e Antonio Visentin (Pizzeria della Passeggiata – Priverno)
- Premio Innovazione nel Cibo: Foreverland Food
- Premio per la Responsabilità Sociale nel Cibo: Panacea Social Farm
- Premio Innovazione Vino: Pasqua



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